Il nazismo e la Shoah

 10 episodi per capire i motivi, la nascita e l'organizzazione del sistema di repressione e di sterminio della Germania nazista. Laura Fontana, Coordinatrice dell'Attività della Memoria del Comune di Rimini,  spiega in modo semplice ma rigoroso i concetti chiave dell'ideologia di Hitler e l'evoluzione delle politiche di repressione, deportazione e sterminio, sfatando anche i luoghi comuni e i falsi miti che negli anni sono stati costruiti sulle immagini dei campi di prigionia e sulla liberazione, osservando le immagini come documenti storici e raccontando le storie dei prigionieri e dei carnefici.

PROGRAMMAZIONE:

Dal sabato 27 gennaio 2018 alle ore 20.35, poi i sabati seguenti alla stessa ora. (In replica il lunedì successivo alle 18.40 e il giovedì alle 15.20.)

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Lavorare coi giovani sul tema della memoria non può essere un format ripetitivo.

 Bisogna saper interrogare continuamente la storia e formulare domande nuove partendo da noi oggi, chi siamo e che persone vogliamo essere.

 


 

La Shoah e le immagini :cosa raccontano, cosa significano.

NEWSRIMINI.IT

 


 

 


 

Comprendere le immagini degli Alleati realizzate alla “liberazione” dei campi di concentramento e di sterminio

Laura Fontana, responsabile Italia Mémorial de la Shoah

Quello che viene comunemente chiamato “la Liberazione dei campi di concentramento e di sterminio” fu un fenomeno molto complesso, non ascrivibile ad un momento cronologicamente preciso coincidente con l’ingresso dei soldati alleati nei lager...

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foto: Ricostituzione della liberazione di Auschwitz per una foto di propaganda scattata dai Sovietici  Auschwitz, Polonia, dopo il 27 gennaio 1945 /© Mémorial de la Shoah /Coll. Panstwowe Muzeum Auschwitz-Birkenau Oswiecim.

 


 

Il mio incontro con Liliana Segre: una donna straordinaria che testimoniando l’orrore patito ad Auschwitz è riuscita a cambiare la vita di tante persone

Il caso ha voluto che giovedì scorso (18 gennaio), nel momento in cui Liliana Segre, sopravvissuta italiana di Auschwitz, riceveva la telefonata del Presidente Mattarella con la quale le annunciava la nomina a senatrice a vita, io stessi proprio parlando pubblicamente di lei in occasione della mia conferenza per la città di Rimini sul tema delle donne nella Shoah.

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Le donne nella Shoah: strategie di sopravvivenza e resistenza nella persecuzione

Conferenza di Laura Fontana, a Rimini, giovedì 18 gennaio 2018 ore 16.15 

Le donne hanno vissuto in maniera spesso diversa dagli uomini la persecuzione nazista, l’internamento nei ghetti e nei campi, la deportazione e la Shoah, attivando strategie di difesa e di sopravvivenza, oppure subendo umiliazioni e brutalizzazioni, particolari e dissimili da quelle degli uomini. Ma la storia delle donne ebree nella Shoah non può ridursi a una questione di genere ...

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La liberazione di Auschwitz. Le scene originali girate dai Sovietici

Rimini, mercoledì 24 gennaio ore 21, Teatro degli Atti

 

Realizzato nel 1985 da Irmgard von zur Mühlen riprendendo le bobine girate dagli operatori sovietici e polacchi all’arrivo ad Auschwitz il 27 gennaio 1945 e nel mese seguente, il documentario mostra immagini sconvolgenti, in parte inedite, commentate dal capitano Aleksandr Voronsov che fu uno dei cameramen testimoni della liberazione.

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Rethinking Liberation. Ripensare la Liberazione.

Conferenza di Dan Stone, 27 gennaio 2018 ore 17 a Rimini

Quali furono le reazioni degli Alleati nel momento in cui varcarono i cancelli dei campi di concentramento e di sterminio? Come gestirono le immagini della atrocità che videro e che fu necessario documentare? E come avvenne il ritorno in patria e, per quanto possibile, alla vita dei sopravvissuti? 

Ne parlerà a Rimini per il Giorno della Memoria lo storico britannico Dan Stone, docente universitario di storia moderna alla Royal Holloway University di Londra, dove dirige l’Istituto di Ricerca sull’Olocausto, 

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La politica criminale del lavoro coatto sotto il Terzo Reich

di Laura Fontana 

Durante il periodo del regime hitleriano, in particolar modo negli anni della Seconda guerra mondiale (1939-1945), il lavoro coatto ha rappresentato un crimine di proporzioni gigantesche e un fenomeno europeo che ha coinvolto tutti i Paesi occupati. 

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Forced Labor 1939–1945. Memory and History.

Un portale online sul lavoro coatto sotto il nazionalsocialismo che attraverso quasi 600 testimonianze dei sopravvissuti e la ricostruzione generale del contesto storico offre numerosi spunti didattici e di approfondimento su un crimine di proporzioni gigantesche che coinvolse tutta l’Europa occupata.

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EVZ Stiftung. Memoria,Responsabilità, Futuro. Una fondazione nata in Germania nel 2000 per risarcire le vittime del lavoro coatto sotto il regime nazista.

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Rimini e l'Attività di Educazione alla Memoria.

NON LO SAPRÀ NESSUNO / CHE ABBIAMO VISSUTO LA DEMOLIZIONE DELL’UMANO NEI LAGER NAZISTI. 

 

Conferenze, seminari di formazione, laboratori, film a tema e spettacoli, viaggi studio. 

>> Tutte le iniziative in allegato  

 


 

Per una didattica della deportazione. Sfide e modelli in Europa

Sono disponibili online tutti gli interventi del Convegno internazionale  tenutosi il 24 ottobre a Milano, a cura della Fondazione Fossoli in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano, la Fondazione Memoria della Deportazione e la Rete universitaria per il Giorno della memoria.

 https://deportazioneineuropa.altervista.org/

>> Leggi l'abstract della conferenza di Laura Fontana, 

A proposito della pedagogia dei viaggi della memoria: interrogativi aperti

 

>> Leggi una bibliografia sintetica della didattica della memoria

 


 

UN PORTALE ONLINE PER ACCEDERE AI MATERIALI D’ARCHIVIO 

SULLA SHOAH NEL MONDO

A CURA DI EHRI EUROPEAN HOLOCAUST RESEARCH INFRASTRUCTURE

 


 

Sabato 16 luglio 2016 Istoreco Reggio Emilia.
La Shoah in Polonia, dalla ghettizzazione allo sterminio sistematico: l'esempio di Varsavia e del centro di messa a morte di Treblinka (1940-1943).

 


 

ULTIME PUBBLICAZIONI DI LAURA FONTANA

 

Historia Magistra (n. 21-2016, Franco Angeli Editore), diretta da Angelo D’Orsi, porta il titolo del mio contributo sull’iconografia della Shoah “Immagini e immaginario della Shoah, tra tirannia del visibile e cecità dello sguardo”. https://www.historiamagistra.it/

Da tempo sto lavorando sul tema delle immagini come fonti documentarie della Shoah ma anche come icone al centro di un immaginario sul genocidio degli ebrei che spesso crea una distorsione delle immagini stesse, nonché effetti di manipolazione, travisamento oppure cecità nel vedere. In particolare sto facendo ricerca sulle fonti visive di Auschwitz.


L’Italie et la Shoah. Représentations, usages politiques et mémoire,

2^ numero della Revue d’histoire de la Shoah dedicato all’Italia, co-diretto da Georges Bensoussan e Laura Fontana.

Trovate sul sito la presentazione in italiano e in francese del numero, con il sommario dei tanti contributi raccolti che vertono sulle politiche di memoria, le rappresentazioni artistiche e le pratiche di insegnamento della Shoah in Italia. La rivista può essere acquistata online su siti come Amazon o sul sito del Mémorial (La librairie en ligne). Uscita i primi di marzo 2017.

>> Sommario / Sommaire

>> Leggi l'ntroduzione (IT)  

>> Lire l'introduction (FR)  

 


L'ITALIE ET LA SHOAH. Le Fascisme et les Juifs

Numero speciale della Revue d'histoire de la Shoah a cura di Laura Fontana e Georges Bensoussan.

Nel giro di un anno il Mémorial de la Shoah pubblicherà due volumi con ricerche europee in parte inedite sulla persecuzione degli ebrei sotto l'Italia fascista ma anche su come l'Italia ha gestito la memoria della Shoah, come l'ha rielaborata attraverso la letteratura, il cinema, i rituali commemorativi, le pratiche di insegnamento. 

In uscita tra pochissimi giorni il primo numero.

>> Leggi un'introduzione 

>> Leggi l'indice con tutti i contributi 

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 La storia della Shoah è nata dalle vittime nel momento della loro distruzione.

 

Il Mémorial de la Shoah di Parigi: il più antico centro di documentazione sulla Shoah al mondo.

 

Era il 1943 quando Isaac Schneersohn riunì nella sua abitazione a Grenoble – allora sotto occupazione fascista – un gruppo di ebrei provenienti da ambienti culturali e politici diversi e fondò il Centro di Documentazione ebraica contemporanea (CDJC).

L’obiettivo era disperato e urgente: nel momento in cui milioni di ebrei erano già stati assassinati e la politica di deportazione verso i campi della morte a Est aveva già coinvolto le altre comunità ebraiche occidentali, Francia inclusa, questo piccolo gruppo di uomini coraggiosi decise di raccogliere le prove della persecuzione allo scopo di testimoniare, una volta la guerra finita, la sofferenza patita e portare in giudizio i colpevoli.

Da allora iniziò un lungo e rocambolesco percorso che condurrà alla creazione del primo centro di ricerca e di archivio sulla Shoah, da cui si svilupperanno anche alcuni fra i primi fondamentali studi sul genocidio (per esempio quelli di Leon Poliakov), quindi all’istituzione del primo memoriale al mondo dedicato alle vittime della Shoah e infine a quello che oggi è il Mémorial de la Shoah, museo permanente e centro di insegnamento internazionale-

 

Leggi come è nato il Mémorial de la Shoah e quali risorse di studio e divulgazione mette a disposizione del grande pubblico e degli specialisti.  

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EHRI, European Holocaust Holocaust Infrastructure

19 istituzioni fra le massime al mondo che si occupano di shoah, per un progetto sostenuto dalla Comunità europea dal 2010 e che ha lo scopo di rilanciare la ricerca sul genocidio degli ebrei, aprire e mettere in collegamento gli archivi, sostenere la formazione dei ricercatori e degli specialisti del tema.

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IL MÉMORIAL DE LA SHOAH.
Comprendere il passato per illuminare il futuro


La missione del Mémorial de la Shoah è contenuta in questa dichiarazione di intenti: comprendere il passato per illuminare il futuro.
Museo, centro di documentazione e luogo della memoria il Mémorial de la Shoah è la più antica istituzione al mondo per la ricerca e conservazione della memoria del genocidio degli ebrei.
Il Mémorial, inaugurato nella sua nuova veste il 27 gennaio 2005 a Parigi...

>>> Leggi..

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    Laura Fontana è stata nominata Coordinatrice scientifica del Progetto EHRI European Holocaust Research Infrastructure dal Mémorial de la Shoah e direttrice della prima Summer School sulla storia della Shoah in Europa riservata a un gruppo selezionato di ricercatori provenienti da tutto il mondo. Tra i relatori del seminario, che si svolgerà a Parigi dal 15 luglio al 2 agosto 2013, alcuni fra i massimi storici e specialisti mondiali del tema quali Dieter Pohl, Dan Michman, Johann Chapoutot, Christoph Dieckmann e molti altri.

Istituito nel 2010 grazie a un ingente finanziamento dell’Unione europea, il progetto EHRI https://www.ehri-project.eu/ è coordinato dal NIOD, l'Istituto olandese per la documentazione di guerra, con sede ad Amsterdam e riunisce venti istituzioni di 13 Paesi europei e di Israele fra le più importanti al mondo per la ricerca sulla Shoah. La mission di EHRI è prioritariamente quella di  condividere gli archivi già esistenti sull’argomento in un’unica banca dati destinata a ricercatori e specialisti, ma anche ad insegnanti e studenti che vogliono capire meglio la storia dell'Europa moderna. Riunendo gli sforzi e le competenze storiche e archivistiche, EHRI si prefigge lo scopo di facilitare la ricerca per far luce su aspetti dell’Olocausto che ancora necessitano di studi approfonditi, nonché di divulgare la conoscenza storica dell’evento Shoah anche attraverso Online Courses e le nuove tecnologie e infine di promuovere occasioni di alta formazione scientifica per gli esperti dell’argomento che tuttora mancano in Europa.

A tale scopo, quattro Summer Schools sono state lanciate dal progetto, rispettivamente due nel 2013 (a Monaco e a Parigi) e due nel 2014 (a Amsterdam e a Gerusalemme).

 

È la prima volta che un programma quadro dell'Unione europea per la ricerca stanzia fondi per un'iniziativa di ricerca per la creazione di un'infrastruttura europea sull'argomento.

Un'impresa, questa, che consentirà di fare progressi dal punto di vista storiografico e favorirà la collaborazione tra i ricercatori in uno degli ambiti storici di maggior rilevanza.

 

Tra le istituzioni partner di EHRI l’Italia è assente. Eppure il progetto riunisce attorno a sé realtà prestigiose e qualificate come ad esempio il Mémorial de la Shoah di Parigi, il Museo ebraico di Praga, l’Institut für die Zeitgeschichte di Monaco, lo Yad Vashem di Gerusalemme, l’Holocaust Memorial Center in Ungheria, il Memoriale di Terezin, il Memoriale degli Ebrei d’Europa assassinati a Berlino, l’International Tracing Service ITS di Bad Arolsen, il Centro Simon Wiesenthal di Vienna e tanti altri ancora.

 

Laura Fontana è l’unica italiana presente nel progetto EHRI e partecipa al vertice direttivo del gruppo ristretto dei coordinatori scientifici europei che lavora tra Amsterdam, Parigi, Monaco e Gerusalemme.

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