Il Mémorial de la Shoah: comprendere il passato

per illuminare il futuro

 

 

La missione del Mémorial de la Shoah è contenuta in questa dichiarazione di intenti, comprendere il passato per illuminare il futuro.

Museo, centro di documentazione e luogo della memoria il Mémorial de la Shoah è la più antica istituzione al mondo per la ricerca e conservazione della memoria del genocidio degli ebrei.

Il Mémorial, inaugurato nella sua nuova veste il 27 gennaio 2005 a Parigi, nasce col nome di Centre de documentation juive contemporaine (Centro di documentazione ebraica contemporanea) nella clandestinità nell’aprile 1943 a Grenoble, allora sotto occupazione italiana, su iniziativa di Isaac Schneersohn, allo scopo di raccogliere le prove della persecuzione degli ebrei e poter testimoniare, una volta la guerra conclusa, sulle sofferenze patite dalle vittime, chiedendo un giusto risarcimento.

 

Dalla fine della guerra, il CDJC si trasferisce a Parigi e si dedica alla catalogazione dei propri archivi per studiare il processo di distruzione degli ebrei, crea la propria casa editrice e pubblica i primi studi e la prima rivista al mondo di storia della Shoah, Le Monde juif che diverrà in seguito la Revue d’histoire de la Shoah, oggi diretta dallo storico Georges Bensoussan.

 

Nel 1950, il CDJC, diretto da Isaac Schneersohn, mette in cantiere un altro progetto, la creazione di una tomba-memoriale destinata alle vittime della Shoah. L’edificio viene inaugurato il 30 ottobre 1956. Il CDJC, trasferitosi a Parigi immediatamente dopo la Liberazione, aveva incontrato numerose difficoltà nel reperire un locale. Dopo aver cambiato più volte indirizzo, si stabilisce presso il Mémorial del martire ebreo ignoto. Da quel momento, queste due istituzioni di storia e di memoria hanno collaborato in perfetta complementarietà, con particolare riguardo alla realizzazione delle prime azioni di sensibilizzazione rivolte al pubblico studentesco. Nel 1991, l’edificio del Mémorial viene classificato monumento storico e, nel 1994, l’associazione viene riconosciuta come di pubblica utilità.

 

Nel 1997, di fronte a una sempre maggiore esigenza di trasmissione della memoria alle nuove generazioni, viene ideato un progetto di ampliamento e di rinnovamento di queste due istituzioni per farne una sola entità.

 

Dopo cinque anni di progettazione e di ricerca di partner, hanno inizio le grandi opere di trasformazione per una durata di tre anni, fino all’apertura ufficiale del Mémorial de la Shoah avvenuta il 27 gennaio 2005.

Oggi il CDJC dispone di 6.500.000 documenti di archivio, di 50.000 opere e di 60.000 fotografie e le sue collezioni non cessano di arricchirsi di giorno in giorno grazie alle donazioni da parte di organismi e di privati.

Il Mémorial offre numerosi spazi al pubblico e un vasto programma di sensibilizzazione adattato all’età e alle esigenze di conoscenza di ciascuno.

Al suo interno vi sono una mostra permanente sulla Shoah in Europa e sulla deportazione degli ebrei francesi, diverse mostre temporanee, un auditorium che ospita un fitto programma di incontri, dibattiti, convegni, letture, testimonianze e proiezioni cinematografiche, la biblioteca e centro di documentazione (con oltre un milione di pezzi di archivio, 55.000 fotografie e oltre 50.000 pubblicazioni), gli archivi, il centro di insegnamento multimediale, la sala di lettura, diverse aule didattiche per i laboratori,sale per i seminari e le conferenze e una libreria specializzata.

 

Il Mémorial de la Shoah si avvale del sostegno della Fondazione per la Memoria della Shoah, del Ministero della Cultura e della Comunicazione, della Città di Parigi e del Consiglio regionale Ile-de-France.

 

 

L’attività internazionale del Mémorial de la Shoah

 

Da diversi anni, il Mémorial de la Shoah opera in stretta collaborazione con diverse organizzazioni internazionali, in particolare l’Unesco, l’ONU, il Consiglio d’Europa e la Task Force for International Cooperation on Holocaust Education, Remembrance and Research, per la realizzazione di programmi di formazione rivolti agli insegnanti di tutta Europa (e anche di diversi Paesi extraeuropei come la Guadalupa e Martinica, il Canada e Québec, l’Argentina e il Maghreb attraverso il programma “Aladino”).

 

Ma l’attività di sensibilizzazione, approfondimento e insegnamento della Shoah si esplica anche attraverso numerose convenzioni con istituzioni pubbliche, per esempio con il Ministero della Difesa francese, con l’ordine nazionale dei giornalisti, con la Polizia di Stato, con le ferrovie francesi SNCF, affinché l’impegno di trasmettere la conoscenza e la memoria della Shoah venga condiviso dalla società civile.

Analoghe convenzioni sono state stipulate anche con istituzioni e organismi europei, per esempio in Polonia con il Ministero dell’Educazione e con il nuovo Museo ebraico di Varsavia (apertura prevista per il 2013).

Per l’Italia, da gennaio 2009 è stata creata la funzione di Responsabile per l’Italia, affidata alla dottoressa Laura Fontana alla quale il Mémorial ha affidato l’incarico di rafforzare i rapporti di collaborazione tra i due Paesi, implementando in Italia e per i docenti di lingua italiana le attività di formazione. Attualmente, la direzione delle Relazioni Internazionali è affidata al dott Luc Lévy, alto funzionario del Ministero degli Affari Esteri comandato al Mémorial per il triennio 2012-2014.

Da gennaio 2009 ad aprile 2012, sono stati programmati numerosi seminari in diverse regioni italiane: Torino, Milano, Bologna, Barletta, Napoli, Trieste, San Marino, Rimini, Senigallia e Porto Sant’Elpidio, sempre con il sostegno degli Uffici scolastici regionali.

Sempre per i docenti italiani o di lingua italiana, è stato creato un seminario permanente di storia della Shoah (Università per docenti italiani, Comprendere e insegnare la Shoah) che si tiene ogni anno a Parigi, presso la sede del Mémorial (la terza edizione si terrà a giugno 2013).

Da marzo 2010, il Mémorial de la Shoah ha sottoscritto una convenzione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Il MIUR ha affidato al Mémorial de la Shoah la progettazione della prima formazione sulla Shoah destinata agli insegnanti italiani iscritti al programma italo-francese EsaBac (marzo 2012).

Grazie al lavoro della corrispondente italiana, sono stati tradotti e adattati per l’Italia diversi materiali, per esempio le mostre “Il genocidio dei Tutsi in Ruanda”, “La Shoah in Europa”, “Lo sport europeo sotto il nazismo. Dai Giochi Olimpici di Berlino ai Giochi Olimpici di Londra (1936-1948)”  e diversi laboratori didattici e dispense.

 

Contatto: laura.fontana@memorialdelashoah.org

 

 

  • Mémorial de la Shoah, 17 rue Geoffroy l’Asnier, 75004 Paris (Francia)
  • Ingresso libero. Per le visite guidate con gli studenti è indispensabile la prenotazione.
  • Tél. : (+33) 01 42 77 44 72
  • E.mail : contact@memorialdelashoah.org
  • Sito internet : www.memorialdelashoah.org