Il figlio di Saul (2015) di László Nemes:

un film difficile, coraggioso, intenso, memorabile. Ma anche spaventoso perché ci costringe a guardare il cuore della Shoah senza alcuna consolazione possibile. 

 

Di Laura Fontana.

Il figlio di Saul è l’opera prima di un giovane regista ungherese, László Nemes di 39 anni, che con questo esordio cinematografico ha conquistato il Grand Prix speciale della giuria al Festival del Cinema di Cannes e il Golden Globe ed è candidato all’Oscar come miglior film straniero.

>> Leggi  

____________________________________________________________________________________________________________________________________

Il nazismo, il Terzo Reich e la Shoah nella storiografia e nella memoria tedesca

Introduzione di Laura Fontana al seminario 

Rethinking and Teaching Nazism. Advanced Teacher Seminar for Italian speaking Teachers and Educators, Edition 2 Berlin, 1-6 December 2015. 2^ edizione Università italiana.

>>Leggi  

____________________________________________________________________________________________________________________________________

ARE TRIPS TO AUSCHWITZ THE PANACEA FOR A HISTORY SICK SOCIETY? A CASE STUDY OF HOLOCAUST TEACHING: THE ITALIAN MEMORIAL TRAINS TO AUSCHWITZ

(foto da La Stampa)

(I viaggi ad Auschwitz come rimedio per una società affetta dal declino della storia? Un esempio di insegnamento della Shoah: i Treni italiani della memoria per Auschwitz.)

Saggio di Laura Fontana per "The Holocaust and the Contemporary World", volume collettivo edito dall'Università di Gdanks (Danzica, Polonia) a cura di Wojciech Owczarski

Collana "Jednak Ksiazki" (Books Now), n. 6/2016 

>>Scarica il testo e il volume qui allegato (pdf)

_______________________________________________________________________________________________________________________

Insegnare la Shoah in una dimensione storico-critica.

Intervista di Maurizio Guerri a Laura Fontana per Novecento.org, Didattica della storia in rete

 

http://www.novecento.org/author/laura-fontana/

>> Scarica l'intervista integrale

__________________________________________________________________________________________________________________________________

Ti racconto una storia: voci dalla Shoah.

Le fonti orali della Shoah sono accessibili online a tutti. Molti racconti di ebrei di diverse nazionalità, sopravvissuti al genocidio, sono ad esempio conservati negli archivi del Museo dell’Olocausto di Washington. Ma anche in Italia, presso l’Archivio nazionale di Stato sono raccolte centinaia di testimonianze che è possibile consultare.

Paula Biren, una ragazza ebrea sopravvissuta al ghetto di Lódz e alla deportazione ad Auschwitz-Birkenau, racconta la sua tragica esperienza al regista Claude Lanzmann.

>> Segue  

___________________________________________________________________________________________________________________________________

The Judenrat in Shoah History. A Riconsideration based on History,

di Wolf Murmelstein

Il Consiglio ebraico nella storia della Shoah. Una reinterpretazione basata sulla storia

L’articolo è stato scritto da Wolf Murmelstein, figlio del rabbino Benjamin Murmelstei, con l’intento di chiarire alcuni punti sensibili della questione dei Consigli ebraici nei ghetti istituiti dai nazisti durante la seconda guerra mondiale e, in particolare, di riabilitare la figura del padre che fu l’ultimo decano del ghetto di Terezìn, scagionandolo da accuse pesanti che nel dopoguerra gli vennero rivolte sia dal mondo ebraico che dagli storici della Shoah.

>> Segue

_____________________________________________________________________________________________________________________________

L’antisemitismo contemporaneo dopo Auschwitz: un “nuovo” codice culturale europeo?

Intervista esclusiva a Georges Bensoussan di Laura Fontana

Storico francese di livello internazionale, responsabile editoriale del Mémorial de la shoah, Georges Bensoussan è autore di numerosi saggi sulla memoria della shoah, sull’antisemitismo, sul sionismo e su Israele. Nel 2012 ha pubblicato “Juifs en pays arabes. Le grand déracinement 1850-1975” (Ebrei nei paesi arabi. Il grande sradicamento 1850-1975, edizione originale per Tallandier) in cui ha ricostruito la storia della dissoluzione, nel giro di una sola generazione, delle antiche comunità ebraiche installate in tutto il Nord Africa e nel Vicino e Medio Oriente. Un poderoso e documentato studio per narrare la distruzione di un mondo segnato da una secolare condizione di inferiorità umiliante, a cui si devono un insieme di fattori diversi, come la decolonizzazione, la nascita dello Stato di Israele, le condizioni di vita sempre più precarie e il radicarsi dell’ostilità arabo-musulmana. (per una presentazione in italiano del libro)

Un capitolo di storia ancora poco trattato e di cui, pertanto, non si conosce quasi nulla.

Eppure si tratta di vicende che hanno molto da insegnarci sulla convivenza nel passato tra ebrei ed arabi, ma anche per aiutarci a leggere il contesto dell’antisemitismo contemporaneo in molti paesi occidentali – tra cui la Francia - in cui proprio quel passato sembra incidere con tutta la sua forza.

>> Leggi l'intervista

_____________________________________________________________________________________________________________________

Les étapes de la “Solution finale”

(Le tappe della “Soluzione finale”)

Conferenza a Sofia, per il Consiglio d’Europa, di Laura Fontana

27 maggio 2014

 

Leggi un estratto della conferenza

 

Affrontare il tema della Shoah, il genocidio degli ebrei d’Europa durante la seconda guerra mondiale, implica inevitabilmente sollevare la questione del “perché”: « Come è potuto accadere ? » « Come ha potuto, nel cuore dell’Europa e praticamente sotto gli occhi di tutti, perpetrarsi un crimine di tali proporzioni?”.

Che si tratti di una questione centrale, direi politicamente centrale della storia della Shoah non vi è alcun dubbio, tuttavia è sconcertante che la domanda venga posta quasi sempre solo da un punto di vista morale, vale a dire : «  Come ha potuto l’uomo ridursi a tanto, compiere tanta crudeltà nei confronti di altri esseri umani ? ».


Se la constatazione dell’immensità del crimine e la pietà per le vittime dovesse servirci solo a interrogarci sulla crudeltà umana, senza ri

costruire una narrazione storica, un quadro di insieme cronologico e geografico, capace di spiegare “dove”, “quando” e “in quale modo” venne perpetrato il genocidio, temo che questa domanda non ci servirebbe molto per comprendere qualcosa di come la Shoah è accaduta.....

 

>> Segue  

_____________________________________________________________________________________________________________________

 

Robert Kuwalek ci ha lasciato. Un ricordo personale di Laura Fontana

 

Ho conosciuto Robert Kuwalek grazie al Mémorial de la shoah che nell’agosto 2011 mi offrì la possibilità di partecipare a un viaggio studio in Polonia, organizzato dal mio collega Jean-Yves Potel, profondo conoscitore della storia e della cultura polacca. Fu un’esperienza incredibilmente intensa, condivisa con una ventina di insegnanti francesi e con due amici italiani, Daniele Susini e Marzia Luppi, che mi lasciò ricca di emozioni, anche conflittuali rispetto ad un paese che rivelava aspetti contrastanti e sorprendenti, nonché di stimoli di approfondimento e letture...

>> Segue  

______________________________________________________________________________________________________________________

Sopravvivere alla shoah e scriverne la storia. Israel Gutman ci ha lasciato

L’1 ottobre si è spento a Gerusalemme, all’età di 90 anni, Israel Gutman, sopravvissuto alla shoah e uno dei più grandi storici a livello internazionale del genocidio degli ebrei.

Nato a Varsavia nel 1923, viene rinchiuso con le sue sorelle e i suoi genitori nel ghetto. Mentre i suoi famigliari muoiono, Israel sopravvive alla liquidazione del ghetto e a due anni di prigionia in vari campi, Majdanek, Auschwitz e infine Mauthausen in Austria, dove giunge stremato al seguito della “marcia della morte” (evacuazione verso ovest, all’interno dei confini del vecchio Reich, di tutti i prigionieri ancora in vita nei campi a est). Dopo la liberazione, Israel Gutman si unisce alla Brigata ebraica in Italia per poi emigrare in Palestina e stabilirsi definitivamente in quello che dal 1948 diventerà lo Stato di Israele.

Testimone al processo contro Adolf Eichmann nel 1961, Gutman diventa presto uno degli storici più autorevoli della Shoah, firmando una poderosa Enclyclopedia of the Holocaust. Alla direzione dell’Istituto internazionale di Ricerca sull’Olocausto di Yad Vashem per molti anni, Israel Gutman è autore di numerosi saggi e pubblicazioni sui ghetti e sul genocidio degli ebrei.

In lingua italiana, esiste solo una Storia del ghetto di Varsavia, edito da Giuntina nel 1996.

____________________________________________________________________________________________________________________________________

Lavorare sulle parole-chiave e le rappresentazioni della storia

Alfabeto minimo del nazismo e della deportazione

 

A cura degli studenti che hanno partecipato al viaggio studio a Dachau e Norimberga 5-8 maggio 2013.

Progetto Educazione alla Memoria: credere, odiare, resistere, vivere sotto la dittatura fascista e nazista 1922-1945 (A.S. 2012/2013).

 

Lavorare sulle parole-chiave e le rappresentazioni della storia

Durante il seminario di studio di questo anno scolastico, abbiamo riflettuto molto insieme agli studenti e alle studentesse del Progetto Educazione alla Memoria su come sia possibile tentare di descrivere il fenomeno del nazionalsocialismo, con tutte le sue tragiche implicazioni, attraverso parole-chiave ( Schlagwörter in tedesco),ovvero mediante lemmi capaci di esprimere contenuti significativi e importanti per quel determinato periodo storico. Analizzando filmati, documenti e immagini dell’epoca...

>> Continua  

______________________________________________________________________________________________________________________________________

Indice

Articoli e Saggi

Les voyages scolaires italiens à Auschwitz dans l’ère des «Trains de la mémoire» : une dérive de la pédagogie de la Shoah ?

di Laura Fontana

leggi>>

____________________________________________________________________________________________________________________________________

Viaggi della memoria: pellegrinaggi laici ?

Problemi, limiti e derive della pedagogia dei luoghi come modello di insegnamento della Shoah.

di Laura Fontana

leggi>>

___________________________________________________________________________________________________________________________________

Folgorati lungo la via di Auschwitz?

La memoria non è (purtroppo) un vaccino contro il male.

di Laura Fontana

leggi>>

____________________________________________________________________________________________________________________________________

Folgorati lungo la via di Auschwitz?

La deriva della pedagogia della Shoah

di Laura Fontana

leggi>>

____________________________________________________________________________________________________________________________________

Rethinking School Trips to Auschwitz. A Case Study of Italian Memorial Trains: Deterioration of Holocaust Pedagogy?

di Laura Fontana

leggi>>