"Il profondo legame tra gli ebrei e San Marino durante la Shoah"

 

Con piacere, pubblichiamo un saggio dal titolo "Il profondo legame tra gli ebrei e San Marino durante la Shoah", di Patrizia Di Luca, Responsabile Centro di Ricerca sull'Emigrazione-Museo dell'Emigrante.

Nella foto Angelo Donati

Si tratta di una ricostruzione storica molto interessante, innanzitutto perché evoca le vicende individuali di alcuni ebrei italiani e stranieri negli anni della persecuzione attuata dal regime nazista e fascista, rileggendole nel contesto di uno Stato sammarinese in grado di promuovere una politica di solidarietà e protezione nei confronti di migliaia di sfollati, tra cui gli ebrei.

Tra tante storie individuali, brilla per coraggio e statuto morale quella di Angelo Donati, ebreo modenese che dal 1925 al 1932 ricoprì tra varie cariche quella di console di San Marino e che rimase sempre legato alla piccola Repubblica. Trasferitosi a Nizza nel 1940, dove rimase fino al 1943, Donati riuscì a salvare dalla deportazione 2500 ebrei della Francia meridionale occupata.

Una ricerca rigorosa basata sullo studio incrociato di diverse fonti documentarie, tra le quali anche quelle del Mémorial de la Shoah di Parigi.

Il saggio è pubblicato in "Identità sammarinesi", a cura della Società Dante Alighieri San Marino, dicembre 2014​​.

Sulla figura di Angelo Donati, si segnala anche il saggio di Luca Fenoglio,

Angelo Donati e la «questione ebraica» nella Francia occupata dall'esercito italiano,

Editore Zamorani, 2013

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