CORSI DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI

 
                RIMINI                         MINESTRINO PADOVA                                  MILANO
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Ripensare e insegnare la storia del nazismo 

Università italiana a Berlino

3^ edizione, 2-7 dicembre 2017

Sono aperte le iscrizioni al seminario

 

>> Scarica la scheda di  iscrizione 

>> Leggi la presentazione del seminario 

 

Università italiana a Berlino 2^ edizione

 


 

UN PORTALE ONLINE PER ACCEDERE AI MATERIALI D’ARCHIVIO 

SULLA SHOAH NEL MONDO

A CURA DI EHRI EUROPEAN HOLOCAUST RESEARCH INFRASTRUCTURE

 


 

Sabato 16 luglio 2016 Istoreco Reggio Emilia.
La Shoah in Polonia, dalla ghettizzazione allo sterminio sistematico: l'esempio di Varsavia e del centro di messa a morte di Treblinka (1940-1943).

 


 

ULTIME PUBBLICAZIONI DI LAURA FONTANA

 

Historia Magistra (n. 21-2016, Franco Angeli Editore), diretta da Angelo D’Orsi, porta il titolo del mio contributo sull’iconografia della Shoah “Immagini e immaginario della Shoah, tra tirannia del visibile e cecità dello sguardo”. http://www.historiamagistra.it/

Da tempo sto lavorando sul tema delle immagini come fonti documentarie della Shoah ma anche come icone al centro di un immaginario sul genocidio degli ebrei che spesso crea una distorsione delle immagini stesse, nonché effetti di manipolazione, travisamento oppure cecità nel vedere. In particolare sto facendo ricerca sulle fonti visive di Auschwitz.


L’Italie et la Shoah. Représentations, usages politiques et mémoire,

2^ numero della Revue d’histoire de la Shoah dedicato all’Italia, co-diretto da Georges Bensoussan e Laura Fontana.

Trovate sul sito la presentazione in italiano e in francese del numero, con il sommario dei tanti contributi raccolti che vertono sulle politiche di memoria, le rappresentazioni artistiche e le pratiche di insegnamento della Shoah in Italia. La rivista può essere acquistata online su siti come Amazon o sul sito del Mémorial (La librairie en ligne). Uscita i primi di marzo 2017.

>> Sommario / Sommaire

>> Leggi l'ntroduzione (IT)  

>> Lire l'introduction (FR)  


 

Ho scritto A che cosa serve la memoria della Shoah?

Postfazione al libro di Diego Bottero Audero, Verso lo sterminio. Storia degli ebrei di Cracovia (1939-1945).

>> Informazioni qui

 


 


L'ITALIE ET LA SHOAH. Le Fascisme et les Juifs

Numero speciale della Revue d'histoire de la Shoah a cura di Laura Fontana e Georges Bensoussan.

Nel giro di un anno il Mémorial de la Shoah pubblicherà due volumi con ricerche europee in parte inedite sulla persecuzione degli ebrei sotto l'Italia fascista ma anche su come l'Italia ha gestito la memoria della Shoah, come l'ha rielaborata attraverso la letteratura, il cinema, i rituali commemorativi, le pratiche di insegnamento. 

In uscita tra pochissimi giorni il primo numero.

>> Leggi un'introduzione 

>> Leggi l'indice con tutti i contributi 

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 La storia della Shoah è nata dalle vittime nel momento della loro distruzione.

 

Il Mémorial de la Shoah di Parigi: il più antico centro di documentazione sulla Shoah al mondo.

 

Era il 1943 quando Isaac Schneersohn riunì nella sua abitazione a Grenoble – allora sotto occupazione fascista – un gruppo di ebrei provenienti da ambienti culturali e politici diversi e fondò il Centro di Documentazione ebraica contemporanea (CDJC).

L’obiettivo era disperato e urgente: nel momento in cui milioni di ebrei erano già stati assassinati e la politica di deportazione verso i campi della morte a Est aveva già coinvolto le altre comunità ebraiche occidentali, Francia inclusa, questo piccolo gruppo di uomini coraggiosi decise di raccogliere le prove della persecuzione allo scopo di testimoniare, una volta la guerra finita, la sofferenza patita e portare in giudizio i colpevoli.

Da allora iniziò un lungo e rocambolesco percorso che condurrà alla creazione del primo centro di ricerca e di archivio sulla Shoah, da cui si svilupperanno anche alcuni fra i primi fondamentali studi sul genocidio (per esempio quelli di Leon Poliakov), quindi all’istituzione del primo memoriale al mondo dedicato alle vittime della Shoah e infine a quello che oggi è il Mémorial de la Shoah, museo permanente e centro di insegnamento internazionale-

 

Leggi come è nato il Mémorial de la Shoah e quali risorse di studio e divulgazione mette a disposizione del grande pubblico e degli specialisti.  

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EHRI, European Holocaust Holocaust Infrastructure

19 istituzioni fra le massime al mondo che si occupano di shoah, per un progetto sostenuto dalla Comunità europea dal 2010 e che ha lo scopo di rilanciare la ricerca sul genocidio degli ebrei, aprire e mettere in collegamento gli archivi, sostenere la formazione dei ricercatori e degli specialisti del tema.

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IL MÉMORIAL DE LA SHOAH.
Comprendere il passato per illuminare il futuro


La missione del Mémorial de la Shoah è contenuta in questa dichiarazione di intenti: comprendere il passato per illuminare il futuro.
Museo, centro di documentazione e luogo della memoria il Mémorial de la Shoah è la più antica istituzione al mondo per la ricerca e conservazione della memoria del genocidio degli ebrei.
Il Mémorial, inaugurato nella sua nuova veste il 27 gennaio 2005 a Parigi...

>>> Leggi..

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    Laura Fontana è stata nominata Coordinatrice scientifica del Progetto EHRI European Holocaust Research Infrastructure dal Mémorial de la Shoah e direttrice della prima Summer School sulla storia della Shoah in Europa riservata a un gruppo selezionato di ricercatori provenienti da tutto il mondo. Tra i relatori del seminario, che si svolgerà a Parigi dal 15 luglio al 2 agosto 2013, alcuni fra i massimi storici e specialisti mondiali del tema quali Dieter Pohl, Dan Michman, Johann Chapoutot, Christoph Dieckmann e molti altri.

Istituito nel 2010 grazie a un ingente finanziamento dell’Unione europea, il progetto EHRI http://www.ehri-project.eu/ è coordinato dal NIOD, l'Istituto olandese per la documentazione di guerra, con sede ad Amsterdam e riunisce venti istituzioni di 13 Paesi europei e di Israele fra le più importanti al mondo per la ricerca sulla Shoah. La mission di EHRI è prioritariamente quella di  condividere gli archivi già esistenti sull’argomento in un’unica banca dati destinata a ricercatori e specialisti, ma anche ad insegnanti e studenti che vogliono capire meglio la storia dell'Europa moderna. Riunendo gli sforzi e le competenze storiche e archivistiche, EHRI si prefigge lo scopo di facilitare la ricerca per far luce su aspetti dell’Olocausto che ancora necessitano di studi approfonditi, nonché di divulgare la conoscenza storica dell’evento Shoah anche attraverso Online Courses e le nuove tecnologie e infine di promuovere occasioni di alta formazione scientifica per gli esperti dell’argomento che tuttora mancano in Europa.

A tale scopo, quattro Summer Schools sono state lanciate dal progetto, rispettivamente due nel 2013 (a Monaco e a Parigi) e due nel 2014 (a Amsterdam e a Gerusalemme).

 

È la prima volta che un programma quadro dell'Unione europea per la ricerca stanzia fondi per un'iniziativa di ricerca per la creazione di un'infrastruttura europea sull'argomento.

Un'impresa, questa, che consentirà di fare progressi dal punto di vista storiografico e favorirà la collaborazione tra i ricercatori in uno degli ambiti storici di maggior rilevanza.

 

Tra le istituzioni partner di EHRI l’Italia è assente. Eppure il progetto riunisce attorno a sé realtà prestigiose e qualificate come ad esempio il Mémorial de la Shoah di Parigi, il Museo ebraico di Praga, l’Institut für die Zeitgeschichte di Monaco, lo Yad Vashem di Gerusalemme, l’Holocaust Memorial Center in Ungheria, il Memoriale di Terezin, il Memoriale degli Ebrei d’Europa assassinati a Berlino, l’International Tracing Service ITS di Bad Arolsen, il Centro Simon Wiesenthal di Vienna e tanti altri ancora.

 

Laura Fontana è l’unica italiana presente nel progetto EHRI e partecipa al vertice direttivo del gruppo ristretto dei coordinatori scientifici europei che lavora tra Amsterdam, Parigi, Monaco e Gerusalemme.

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