ARE TRIPS TO AUSCHWITZ THE PANACEA FOR A HISTORY SICK SOCIETY? A CASE STUDY OF HOLOCAUST TEACHING: THE ITALIAN MEMORIAL TRAINS TO AUSCHWITZ

(foto da La Stampa)

(I viaggi ad Auschwitz come rimedio per una società affetta dal declino della storia? Un esempio di insegnamento della Shoah: i Treni italiani della memoria per Auschwitz.)

Saggio di Laura Fontana per "The Holocaust and the Contemporary World", volume collettivo edito dall'Università di Gdanks (Danzica, Polonia) a cura di Wojciech Owczarski

Collana "Jednak Ksiazki" (Books Now), n. 6/2016 

>>Scarica il testo e il volume qui allegato (pdf)

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Pensare e insegnare la Shoah, 6^ edizione dell'Università italiana a Parigi.

 

Il Mémorial de la Shoah organizza da 6 anni un seminario intensivo, di alto livello, per un gruppo selezionato di docenti ed educatori italiani e con alcuni fra gli storici e specialisti dell'argomento più autorevoli a livello internazionale. Leggi il programma del seminario.

>> Leggi il programma  

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Il Centro di Documentazione sul Lavoro Forzato sotto il nazismo di Berlino

(NS-Zwangsarbeit-Berlin)

Il fenomeno del lavoro forzato sotto il Terzo Reich è ancora poco conosciuto dalla maggioranza delle persone che si occupano di storia del nazismo, oppure considerato un elemento marginale nel contesto delle politiche repressive e criminali messe in atto dalla Germania di Hitler.

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Insegnare la Shoah nel contesto delle guerre e delle violenze di massa del XX secolo

 

Secondo appuntamento a Roma per il seminario di formazione degli insegnanti Esabac, organizzato dal Mémorial de la Shoah per il Ministero dell'Istruzione e per l'Ambasciata di Francia-Institut français.

Iscrizioni chiuse.                                                                             >> Leggi il programma del seminario  

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L'ITALIE ET LA SHOAH. Le Fascisme et les Juifs

Numero speciale della Revue d'histoire de la Shoah a cura di Laura Fontana e Georges Bensoussan.

Nel giro di un anno il Mémorial de la Shoah pubblicherà due volumi con ricerche europee in parte inedite sulla persecuzione degli ebrei sotto l'Italia fascista ma anche su come l'Italia ha gestito la memoria della Shoah, come l'ha rielaborata attraverso la letteratura, il cinema, i rituali commemorativi, le pratiche di insegnamento. 

In uscita tra pochissimi giorni il primo numero.

>> Leggi un'introduzione 

>> Leggi l'indice con tutti i contributi 

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Il figlio di Saul (2015) di László Nemes:

un film difficile, coraggioso, intenso, memorabile. Ma anche spaventoso perché ci costringe a guardare il cuore della Shoah senza alcuna consolazione possibile. 

 

Di Laura Fontana.

Il figlio di Saul è l’opera prima di un giovane regista ungherese, László Nemes di 39 anni, che con questo esordio cinematografico ha conquistato il Grand Prix speciale della giuria al Festival del Cinema di Cannes e il Golden Globe ed è candidato all’Oscar come miglior film straniero.

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Conversazione con Laura Fontana, 

intervistata il 27 gennaio 2016 da Icaro TV, racconta come ha iniziato a occuparsi di insegnare la Shoah e quali sono oggi le sfide che questo insegnamento pone alla società e al mondo della scuola.

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‘I genocidi del XX secolo’

mostra del Mémorial de la Shoah, 

a Bologna fino al 26 febbraio

 

Inaugurata in occasione del 27 gennaio, dedicato alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto e al ricordo della Shoah, dalla presidente dell’Assemblea Legislativa della regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, che ha sostenuto la realizazione della mostra in lingua italiana.

>> Guarda la galleria foto

I genocidi del XX secolo

Arriva in Italia la nuova mostra del Mémorial de la Shoah

grazie al sostegno dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

 

Spesso definito come il « Secolo dei genocidi », il XX secolo fu contrassegnato dalla volontà di alcuni governi al potere di procedere ad una distruzione fisica, intenzionale, sistematica e pianificata di un gruppo o di una parte di un gruppo etnico.   

Con un taglio innovativo, questa mostra propone una lettura comparata del genocidio degli Armeni, degli Ebrei e dei Tutsi, mettendo in luce le caratteristiche comuni ma anche le specificità che caratterizzano questi crimini.

Bologna, sede dell'Assemblea legislativa, Viale Aldo Moro 50, 26 gennaio-26 febbraio 2016

 >> Scarica la locandina 

>> Scarica il pieghevole della mostra

>> Leggi il comunicato stampa che presenta la mostra 

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"Pensare e insegnare la Shoah"

29 maggio-3 giugno 2016
6^ edizione Università italiana al Mémorial de la shoah di Parigi
 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI

 

>>Leggi la presentazione del seminario  

>> Scarica la scheda di iscrizione

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Il nazismo, il Terzo Reich e la Shoah nella storiografia e nella memoria tedesca

Introduzione di Laura Fontana al seminario 

Rethinking and Teaching Nazism. Advanced Teacher Seminar for Italian speaking Teachers and Educators, Edition 2 Berlin, 1-6 December 2015. 2^ edizione Università italiana.

>>Leggi  

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  Immagini da Auschwitz nell’estate 1944: esempi di resistenza. Guardare in faccia l’orrore o trasfigurarlo per mezzo di una favola. 

nuovo percorso didattico per insegnanti di Laura Fontana(in preparazione per il 2016)

 

Nel corso dell’estate 1944, ad Auschwitz-Birkenau, mentre era in corso l’assassinio di massa degli ebrei ungheresi, ebbero luogo due fatti straordinari nella loro drammaticità. Alcuni prigionieri ebrei del Sonderkommando del Crematorio V riuscirono con grande coraggio a scattare 4 fotografie alle vittime. La velocità con cui furono costretti ad agire....

>> Leggi l'introduzione al percorso didattico

>> Leggi sulle Favole di Auschwitz   

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Rethinking and Teaching the History of Nazism

2^ edizione Università italiana a Berlino

1-6 dicembre 2015 (iscrizioni chiuse).

 

Il seminario ambisce a proporre agli insegnanti di lingua italiana un’opportunità straordinaria di studio della storia della dittatura hitleriana attraverso sessioni di lavoro centrate sulla storiografia più recente del fenomeno e sui temi più dibattuti dagli esperti dell’argomento: la definizione e il ruolo dei “perpetrators” (carnefici o attori del crimine), l’organizzazione del terrore e della persecuzione, il ruolo effettivo della resistenza individuale e collettiva al nazismo, i campi di concentramento come struttura prioritaria del potere delle SS, la tipologia dei perseguitati e internati dei lager, la memoria pubblica del nazismo e il suo insegnamento, le memorie delle vittime del nazismo e la conflittualità tra le storie e la storia.

I partecipanti assisteranno a lezioni e parteciperanno a workshop tenuti da storici, specialisti ed educatori che lavorano presso alcune fra le istituzioni berlinesi più qualificate e strettamente legate, sia per ubicazione che per missione, alla storia stessa del regime nazista e della sua politica persecutoria: la Topografia del Terrore, la Casa della Conferenza di Wannsee, il Memoriale della Resistenza tedesca al Nazismo, il Memoriale degli ebrei d’Europa assassinati, l’ex campo di concentramento di Sachenhausen. Inoltre, visiteranno alcuni luoghi della memoria a Berlino e incontreranno direttori o educatori di musei e memoriali, ma anche alcune guide di lingua italiana a Berlino, riflettendo su come la topografia e l’architettura possano servire da strumenti di valorizzazione del passato e di insegnamento civico, ma anche su come la mediazione degli adulti nella trasmissione alle giovani generazioni di storie complesse come il nazismo rappresentino sfide educative irrinunciabili.

Un seminario itinerante, intensivo, ricco di incontri e con uno sguardo privilegiato sulla memoria del nazismo in Francia, Italia e Germania. 

>> Leggi il programma

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Lo sport sotto il Terzo Reich tra esclusione e dissidenza.

Venerdì 11 settembre (9.30-12.30) FORLI

Lezione e percorso didattico di Laura Fontana.

Ai partecipanti verrà distribuita la dispensa didattica.

Corso di formazione e aggiornamento "I totalitarismi e lo sport"

aperto a insegnanti ed operatori culturali, a cura del Mémorial de la Shoah  e Istituto storico della Resistenza di Forlì-Cesena.

Informazioni e iscrizioni:    istorecofo@gmail.com   

>> Leggi il programma

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Ti racconto una storia: voci dalla Shoah.

Le fonti orali della Shoah sono accessibili online a tutti. Molti racconti di ebrei di diverse nazionalità, sopravvissuti al genocidio, sono ad esempio conservati negli archivi del Museo dell’Olocausto di Washington. Ma anche in Italia, presso l’Archivio nazionale di Stato sono raccolte centinaia di testimonianze che è possibile consultare.

Paula Biren, una ragazza ebrea sopravvissuta al ghetto di Lódz e alla deportazione ad Auschwitz-Birkenau, racconta la sua tragica esperienza al regista Claude Lanzmann.

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Ogni documento ha una storia da preservare.

 

 

 

Il Mémorial de la Shoah è interessato ad arricchire il proprio fondo documentario sulla Shoah in Italia con modalità diverse di collaborazione per l’acquisizione e la digitalizzazione degli archivi.

Il Mémorial de la Shoah di Parigi è il maggiore centro in Europa per la ricerca, la documentazione e l’attività di sensibilizzazione in merito alla storia del genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Nato nel 1943 a Grenoble (allora sotto occupazione italiana) col nome di Centre de Documentation Juive Contemporaine (CDJC), l’istituzione viene rinominata “Mémorial de la Shoah” nel 2005, a seguito di un lungo periodo di ampliamento della propria sede, trasferita subito dopo la fine della guerra nella capitale, nonché delle proprie collezioni documentarie e del proprio raggio di attività. Oggi il Mémorial de la Shoah è anche il più importante centro europeo di insegnamento della Shoah che collabora con i maggiori organismi nazionali ed internazionali impegnati nell’ambito dell’educazione alla memoria.

 

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Nella fotografia: classe di alunni della Scuola San Leone Magno Fratelli  Maristi di Rome. In alto a destra nell’ultima fila, Zigmund Krauthamer, un ragazzino ebreo che fu nascosto in questa scuola. Italia, Roma, 1943-1944. © United States Holocaust Memorial Museum, courtesy of Simon Krauthamer

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 La storia della Shoah è nata dalle vittime nel momento della loro distruzione.

 

Il Mémorial de la Shoah di Parigi: il più antico centro di documentazione sulla Shoah al mondo.

 

Era il 1943 quando Isaac Schneersohn riunì nella sua abitazione a Grenoble – allora sotto occupazione fascista – un gruppo di ebrei provenienti da ambienti culturali e politici diversi e fondò il Centro di Documentazione ebraica contemporanea (CDJC).

L’obiettivo era disperato e urgente: nel momento in cui milioni di ebrei erano già stati assassinati e la politica di deportazione verso i campi della morte a Est aveva già coinvolto le altre comunità ebraiche occidentali, Francia inclusa, questo piccolo gruppo di uomini coraggiosi decise di raccogliere le prove della persecuzione allo scopo di testimoniare, una volta la guerra finita, la sofferenza patita e portare in giudizio i colpevoli.

Da allora iniziò un lungo e rocambolesco percorso che condurrà alla creazione del primo centro di ricerca e di archivio sulla Shoah, da cui si svilupperanno anche alcuni fra i primi fondamentali studi sul genocidio (per esempio quelli di Leon Poliakov), quindi all’istituzione del primo memoriale al mondo dedicato alle vittime della Shoah e infine a quello che oggi è il Mémorial de la Shoah, museo permanente e centro di insegnamento internazionale-

 

Leggi come è nato il Mémorial de la Shoah e quali risorse di studio e divulgazione mette a disposizione del grande pubblico e degli specialisti.  

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Presentato a Berlino il 26 marzo il portale EHRI: collegare gli archivi per facilitare e rilanciare la ricerca sulla Shoah https://portal.ehri-project.eu/

Per quattro anni (2010-2014) le venti istituzioni partner del progetto europeo European Holocaust Research Infrastructure (EHRI), tra cui il Mémorial de la Shoah, hanno lavorato per creare questa piattaforma virtuale che rappresenta un nuovo strumento innovativo per contribuire al futuro della memoria della Shoah.

Il portale offre a tutti l’accesso gratuito ad una rete di 1.800 archivi e collezioni di documenti sulla Shoah appartenenti a 51 paesi diversi. Complessivamente, il portale contiene la descrizione in lingua inglese di decine di migliaia di materiali sulla persecuzione e lo sterminio degli ebrei d’Europa durante la seconda guerra mondiale (per la consultazione completa e per la richiesta di riproduzioni, gli utenti dovranno rivolgersi direttamente agli archivi che detengono la proprietà del documento). Nei prossimi mesi, il portale si arricchirà di numerose altre documentazioni messe in rete da istituzioni americane e dei paesi dell’Europa orientale.

Occorre essere consapevoli che tra non molto non ci saranno più sopravvissuti diretti della tragedia in grado di testimoniare e il loro contributo non sarà purtroppo sostituibile. Tuttavia, contribuendo a sviluppare nuovi strumenti per la documentazione e la ricerca sarà possibile compensare, almeno parzialmente, l’assenza di testimoni oculari e gli storici e gli archivisti potranno continuare ad impegnarsi per preservare il ricordo della Shoah.

EHRI, progetto finanziato dalla Commissione europea e coordinato dal NIOD, Institute for War, Holocaust and Genocide Studies di Amsterdam, non è solo una infrastruttura digitale, ma è innanzitutto una rete umana di persone e di istituzioni impegnate nello studio e nella divulgazione della storia del genocidio degli ebrei. Attraverso un ricco e diversificato programma di borse di studio, summer schools per ricercatori, workshops, seminari e conferenze, EHRI intende favorire la creazione di una rete di relazioni e scambi tra ricercatori, archivisti e umanisti digitali. In questo modo, il progetto promuove una nuova interdisciplinarietà e stimola approcci transnazionali per la ricerca sulla Shoah.

Per saperne di più sul progetto EHRI (2010-2015) conclusosi il 31 marzo scorso, si rimanda al sito: http://www.ehri-project.eu/about-ehri

 

EHRI 2 (2015-2019)

Uno sviluppo del progetto EHRI, con nuovi partner tra cui sempre il Mémorial de la Shoah e per l’Italia il CDEC di Milano, sarà avviato nei prossimi mesi.

Laura Fontana è stata riconfermata Coordinatrice scientifica per il Mémorial de la Shoah.

Tra gli obiettivi assegnati, la direzione di seminari sulla metodologia di ricerca sulla Shoah da realizzare per ricercatori e archivisti europei in partenariato con le maggiori istituzioni della Polonia e della Lituania.

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Possiamo fidarci delle immagini nella nostra ricerca di verità storica?

A proposito di "A Film Unfinished" di Yael Hersonski

Con una recensione del film Pubblicati due contributi di Laura Fontana per il Bollettino Clio '92, marzo 2015, numero 3

>>Leggi testo 1

>>Leggi testo 2

>>Leggi tutto il Bollettino n. 3/2015 di Clio '92

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Un progetto europeo per rilanciare e sostenere la ricerca e la formazione sulla Shoah. Venti istituzioni insieme per un unico grande obiettivo.

Nel 2010, venti istituzioni tra le più importanti in Europa e nel mondo (tra cui il Mémorial de la shoah e Yad Vashem), hanno unito le forze per avviare un progetto sostenuto dalla Comunità europea denominato “EHRI, European Holocaust Research Infrastructure”.

 

>> Continua a leggere sul progetto..

anche su: www.ehri-project.eu

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EHRI, European Holocaust Holocaust Infrastructure

19 istituzioni fra le massime al mondo che si occupano di shoah, per un progetto sostenuto dalla Comunità europea dal 2010 e che ha lo scopo di rilanciare la ricerca sul genocidio degli ebrei, aprire e mettere in collegamento gli archivi, sostenere la formazione dei ricercatori e degli specialisti del tema.

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IL MÉMORIAL DE LA SHOAH.
Comprendere il passato per illuminare il futuro


La missione del Mémorial de la Shoah è contenuta in questa dichiarazione di intenti: comprendere il passato per illuminare il futuro.
Museo, centro di documentazione e luogo della memoria il Mémorial de la Shoah è la più antica istituzione al mondo per la ricerca e conservazione della memoria del genocidio degli ebrei.
Il Mémorial, inaugurato nella sua nuova veste il 27 gennaio 2005 a Parigi...

>>> Leggi..

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    Laura Fontana è stata nominata Coordinatrice scientifica del Progetto EHRI European Holocaust Research Infrastructure dal Mémorial de la Shoah e direttrice della prima Summer School sulla storia della Shoah in Europa riservata a un gruppo selezionato di ricercatori provenienti da tutto il mondo. Tra i relatori del seminario, che si svolgerà a Parigi dal 15 luglio al 2 agosto 2013, alcuni fra i massimi storici e specialisti mondiali del tema quali Dieter Pohl, Dan Michman, Johann Chapoutot, Christoph Dieckmann e molti altri.

Istituito nel 2010 grazie a un ingente finanziamento dell’Unione europea, il progetto EHRI http://www.ehri-project.eu/ è coordinato dal NIOD, l'Istituto olandese per la documentazione di guerra, con sede ad Amsterdam e riunisce venti istituzioni di 13 Paesi europei e di Israele fra le più importanti al mondo per la ricerca sulla Shoah. La mission di EHRI è prioritariamente quella di  condividere gli archivi già esistenti sull’argomento in un’unica banca dati destinata a ricercatori e specialisti, ma anche ad insegnanti e studenti che vogliono capire meglio la storia dell'Europa moderna. Riunendo gli sforzi e le competenze storiche e archivistiche, EHRI si prefigge lo scopo di facilitare la ricerca per far luce su aspetti dell’Olocausto che ancora necessitano di studi approfonditi, nonché di divulgare la conoscenza storica dell’evento Shoah anche attraverso Online Courses e le nuove tecnologie e infine di promuovere occasioni di alta formazione scientifica per gli esperti dell’argomento che tuttora mancano in Europa.

A tale scopo, quattro Summer Schools sono state lanciate dal progetto, rispettivamente due nel 2013 (a Monaco e a Parigi) e due nel 2014 (a Amsterdam e a Gerusalemme).

 

È la prima volta che un programma quadro dell'Unione europea per la ricerca stanzia fondi per un'iniziativa di ricerca per la creazione di un'infrastruttura europea sull'argomento.

Un'impresa, questa, che consentirà di fare progressi dal punto di vista storiografico e favorirà la collaborazione tra i ricercatori in uno degli ambiti storici di maggior rilevanza.

 

Tra le istituzioni partner di EHRI l’Italia è assente. Eppure il progetto riunisce attorno a sé realtà prestigiose e qualificate come ad esempio il Mémorial de la Shoah di Parigi, il Museo ebraico di Praga, l’Institut für die Zeitgeschichte di Monaco, lo Yad Vashem di Gerusalemme, l’Holocaust Memorial Center in Ungheria, il Memoriale di Terezin, il Memoriale degli Ebrei d’Europa assassinati a Berlino, l’International Tracing Service ITS di Bad Arolsen, il Centro Simon Wiesenthal di Vienna e tanti altri ancora.

 

Laura Fontana è l’unica italiana presente nel progetto EHRI e partecipa al vertice direttivo del gruppo ristretto dei coordinatori scientifici europei che lavora tra Amsterdam, Parigi, Monaco e Gerusalemme.

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