ULTIME PUBBLICAZIONI DI LAURA FONTANA

 

Historia Magistra (n. 21-2016, Franco Angeli Editore), diretta da Angelo D’Orsi, porta il titolo del mio contributo sull’iconografia della Shoah “Immagini e immaginario della Shoah, tra tirannia del visibile e cecità dello sguardo”. http://www.historiamagistra.it/

Da tempo sto lavorando sul tema delle immagini come fonti documentarie della Shoah ma anche come icone al centro di un immaginario sul genocidio degli ebrei che spesso crea una distorsione delle immagini stesse, nonché effetti di manipolazione, travisamento oppure cecità nel vedere. In particolare sto facendo ricerca sulle fonti visive di Auschwitz.


L’Italie et la Shoah. Représentations, usages politiques et mémoire,

2^ numero della Revue d’histoire de la Shoah dedicato all’Italia, co-diretto da Georges Bensoussan e Laura Fontana.

Trovate sul sito la presentazione in italiano e in francese del numero, con il sommario dei tanti contributi raccolti che vertono sulle politiche di memoria, le rappresentazioni artistiche e le pratiche di insegnamento della Shoah in Italia. La rivista può essere acquistata online su siti come Amazon o sul sito del Mémorial (La librairie en ligne). Uscita i primi di marzo 2017.

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Ho scritto A che cosa serve la memoria della Shoah?

Postfazione al libro di Diego Bottero Audero, Verso lo sterminio. Storia degli ebrei di Cracovia (1939-1945).

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L’orrore dell’eugenetica nazista e del programma T4 nel film

Nebbia in agosto (Germania, 2016) di Kai Wessel

Germania, primi anni '40. Ernst Lossa è un tredicenne tedesco jenisch, orfano di madre e con un padre venditore ambulante senza fissa dimora. A piazzare Ernst al centro del mirino, nella Germania nazista, è soprattutto la sua indole "asociale e ribelle", che fa sì che il ragazzo sia rimbalzato da un istituto all'altro, approdando infine all'ospedale psichiatrico di Kaufbeuren.  

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5 proiezioni a Rimini per 

il Giorno della Memoria  2017           Il trailer del film qui

Giorni e orari qui

 

L'eugenetica nazista e l'assassinio dei disabili bambini e adulti nella Germania nazista

Per saperne di più: approfondimenti per gli studenti del seminario di Attività di Educazione alla Memoria di Rimini

Lezione di Laura FontanaSopprimere i più deboli per rigenerare la razza. La medicina tedesca degli anni 1920 e 1930, dall’Igiene della Razza al programma T4, dispensa disponibile qui

Lezione di Silvia CutreraGnadentod. La “morte pietosa” delle persone con disabilità nella Germania nazista, dispensa disponibile qui,


 

Tutte le iniziative del Comune di Rimini per il Giorno della Memoria 2017

 cerimonia, cinema, teatro,conferenze qui


 "L’Italia e la memoria della Shoah: il paradosso di #Auschwitz

Dal mito dell’innocenza alla memoria selettiva, con uno sguardo alla memoria della #Shoah in Olanda”.

Conferenza di Laura Fontana all'Istituto di cultura italiana a Amsterdam per il Giorno della Memoria 2017

In italiano con traduzione simultanea in olandese.


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Cosa abbiamo fatto della memoria della Shoah?

 

La riflessione dello storico Georges Bensoussan nel suo ultimo libro "L'histoire confisquée de la destruction des Juifs d'Europe. Usages d'une tragédie".

 

Recensione di Laura Fontana

 

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Da che parte stare? Il tempo di scegliere.

La Shoah, lo sterminio degli ebrei d'Europa (1939-1945).

Persecutori, vittime, spettatori, resistenti.

 

 Il nuovo progetto dell'Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini a cura di Laura Fontana

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L'ITALIE ET LA SHOAH. Le Fascisme et les Juifs

Numero speciale della Revue d'histoire de la Shoah a cura di Laura Fontana e Georges Bensoussan.

Nel giro di un anno il Mémorial de la Shoah pubblicherà due volumi con ricerche europee in parte inedite sulla persecuzione degli ebrei sotto l'Italia fascista ma anche su come l'Italia ha gestito la memoria della Shoah, come l'ha rielaborata attraverso la letteratura, il cinema, i rituali commemorativi, le pratiche di insegnamento. 

In uscita tra pochissimi giorni il primo numero.

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I genocidi del XX secolo

Arriva in Italia la nuova mostra del Mémorial de la Shoah

grazie al sostegno dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

 

Spesso definito come il « Secolo dei genocidi », il XX secolo fu contrassegnato dalla volontà di alcuni governi al potere di procedere ad una distruzione fisica, intenzionale, sistematica e pianificata di un gruppo o di una parte di un gruppo etnico.   

Con un taglio innovativo, questa mostra propone una lettura comparata del genocidio degli Armeni, degli Ebrei e dei Tutsi, mettendo in luce le caratteristiche comuni ma anche le specificità che caratterizzano questi crimini.

Bologna, sede dell'Assemblea legislativa, Viale Aldo Moro 50, 26 gennaio-26 febbraio 2016

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>> Scarica il pieghevole della mostra

>> Leggi il comunicato stampa che presenta la mostra 

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Il nazismo, il Terzo Reich e la Shoah nella storiografia e nella memoria tedesca

Introduzione di Laura Fontana al seminario 

Rethinking and Teaching Nazism. Advanced Teacher Seminar for Italian speaking Teachers and Educators, Edition 2 Berlin, 1-6 December 2015. 2^ edizione Università italiana.

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Ti racconto una storia: voci dalla Shoah.

Le fonti orali della Shoah sono accessibili online a tutti. Molti racconti di ebrei di diverse nazionalità, sopravvissuti al genocidio, sono ad esempio conservati negli archivi del Museo dell’Olocausto di Washington. Ma anche in Italia, presso l’Archivio nazionale di Stato sono raccolte centinaia di testimonianze che è possibile consultare.

Paula Biren, una ragazza ebrea sopravvissuta al ghetto di Lódz e alla deportazione ad Auschwitz-Birkenau, racconta la sua tragica esperienza al regista Claude Lanzmann.

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Ogni documento ha una storia da preservare.

 

 

 

Il Mémorial de la Shoah è interessato ad arricchire il proprio fondo documentario sulla Shoah in Italia con modalità diverse di collaborazione per l’acquisizione e la digitalizzazione degli archivi.

Il Mémorial de la Shoah di Parigi è il maggiore centro in Europa per la ricerca, la documentazione e l’attività di sensibilizzazione in merito alla storia del genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Nato nel 1943 a Grenoble (allora sotto occupazione italiana) col nome di Centre de Documentation Juive Contemporaine (CDJC), l’istituzione viene rinominata “Mémorial de la Shoah” nel 2005, a seguito di un lungo periodo di ampliamento della propria sede, trasferita subito dopo la fine della guerra nella capitale, nonché delle proprie collezioni documentarie e del proprio raggio di attività. Oggi il Mémorial de la Shoah è anche il più importante centro europeo di insegnamento della Shoah che collabora con i maggiori organismi nazionali ed internazionali impegnati nell’ambito dell’educazione alla memoria.

 

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Nella fotografia: classe di alunni della Scuola San Leone Magno Fratelli  Maristi di Rome. In alto a destra nell’ultima fila, Zigmund Krauthamer, un ragazzino ebreo che fu nascosto in questa scuola. Italia, Roma, 1943-1944. © United States Holocaust Memorial Museum, courtesy of Simon Krauthamer

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 La storia della Shoah è nata dalle vittime nel momento della loro distruzione.

 

Il Mémorial de la Shoah di Parigi: il più antico centro di documentazione sulla Shoah al mondo.

 

Era il 1943 quando Isaac Schneersohn riunì nella sua abitazione a Grenoble – allora sotto occupazione fascista – un gruppo di ebrei provenienti da ambienti culturali e politici diversi e fondò il Centro di Documentazione ebraica contemporanea (CDJC).

L’obiettivo era disperato e urgente: nel momento in cui milioni di ebrei erano già stati assassinati e la politica di deportazione verso i campi della morte a Est aveva già coinvolto le altre comunità ebraiche occidentali, Francia inclusa, questo piccolo gruppo di uomini coraggiosi decise di raccogliere le prove della persecuzione allo scopo di testimoniare, una volta la guerra finita, la sofferenza patita e portare in giudizio i colpevoli.

Da allora iniziò un lungo e rocambolesco percorso che condurrà alla creazione del primo centro di ricerca e di archivio sulla Shoah, da cui si svilupperanno anche alcuni fra i primi fondamentali studi sul genocidio (per esempio quelli di Leon Poliakov), quindi all’istituzione del primo memoriale al mondo dedicato alle vittime della Shoah e infine a quello che oggi è il Mémorial de la Shoah, museo permanente e centro di insegnamento internazionale-

 

Leggi come è nato il Mémorial de la Shoah e quali risorse di studio e divulgazione mette a disposizione del grande pubblico e degli specialisti.  

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Presentato a Berlino il 26 marzo il portale EHRI: collegare gli archivi per facilitare e rilanciare la ricerca sulla Shoah https://portal.ehri-project.eu/

Per quattro anni (2010-2014) le venti istituzioni partner del progetto europeo European Holocaust Research Infrastructure (EHRI), tra cui il Mémorial de la Shoah, hanno lavorato per creare questa piattaforma virtuale che rappresenta un nuovo strumento innovativo per contribuire al futuro della memoria della Shoah.

Il portale offre a tutti l’accesso gratuito ad una rete di 1.800 archivi e collezioni di documenti sulla Shoah appartenenti a 51 paesi diversi. Complessivamente, il portale contiene la descrizione in lingua inglese di decine di migliaia di materiali sulla persecuzione e lo sterminio degli ebrei d’Europa durante la seconda guerra mondiale (per la consultazione completa e per la richiesta di riproduzioni, gli utenti dovranno rivolgersi direttamente agli archivi che detengono la proprietà del documento). Nei prossimi mesi, il portale si arricchirà di numerose altre documentazioni messe in rete da istituzioni americane e dei paesi dell’Europa orientale.

Occorre essere consapevoli che tra non molto non ci saranno più sopravvissuti diretti della tragedia in grado di testimoniare e il loro contributo non sarà purtroppo sostituibile. Tuttavia, contribuendo a sviluppare nuovi strumenti per la documentazione e la ricerca sarà possibile compensare, almeno parzialmente, l’assenza di testimoni oculari e gli storici e gli archivisti potranno continuare ad impegnarsi per preservare il ricordo della Shoah.

EHRI, progetto finanziato dalla Commissione europea e coordinato dal NIOD, Institute for War, Holocaust and Genocide Studies di Amsterdam, non è solo una infrastruttura digitale, ma è innanzitutto una rete umana di persone e di istituzioni impegnate nello studio e nella divulgazione della storia del genocidio degli ebrei. Attraverso un ricco e diversificato programma di borse di studio, summer schools per ricercatori, workshops, seminari e conferenze, EHRI intende favorire la creazione di una rete di relazioni e scambi tra ricercatori, archivisti e umanisti digitali. In questo modo, il progetto promuove una nuova interdisciplinarietà e stimola approcci transnazionali per la ricerca sulla Shoah.

Per saperne di più sul progetto EHRI (2010-2015) conclusosi il 31 marzo scorso, si rimanda al sito: http://www.ehri-project.eu/about-ehri

 

EHRI 2 (2015-2019)

Uno sviluppo del progetto EHRI, con nuovi partner tra cui sempre il Mémorial de la Shoah e per l’Italia il CDEC di Milano, sarà avviato nei prossimi mesi.

Laura Fontana è stata riconfermata Coordinatrice scientifica per il Mémorial de la Shoah.

Tra gli obiettivi assegnati, la direzione di seminari sulla metodologia di ricerca sulla Shoah da realizzare per ricercatori e archivisti europei in partenariato con le maggiori istituzioni della Polonia e della Lituania.

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EHRI, European Holocaust Holocaust Infrastructure

19 istituzioni fra le massime al mondo che si occupano di shoah, per un progetto sostenuto dalla Comunità europea dal 2010 e che ha lo scopo di rilanciare la ricerca sul genocidio degli ebrei, aprire e mettere in collegamento gli archivi, sostenere la formazione dei ricercatori e degli specialisti del tema.

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IL MÉMORIAL DE LA SHOAH.
Comprendere il passato per illuminare il futuro


La missione del Mémorial de la Shoah è contenuta in questa dichiarazione di intenti: comprendere il passato per illuminare il futuro.
Museo, centro di documentazione e luogo della memoria il Mémorial de la Shoah è la più antica istituzione al mondo per la ricerca e conservazione della memoria del genocidio degli ebrei.
Il Mémorial, inaugurato nella sua nuova veste il 27 gennaio 2005 a Parigi...

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    Laura Fontana è stata nominata Coordinatrice scientifica del Progetto EHRI European Holocaust Research Infrastructure dal Mémorial de la Shoah e direttrice della prima Summer School sulla storia della Shoah in Europa riservata a un gruppo selezionato di ricercatori provenienti da tutto il mondo. Tra i relatori del seminario, che si svolgerà a Parigi dal 15 luglio al 2 agosto 2013, alcuni fra i massimi storici e specialisti mondiali del tema quali Dieter Pohl, Dan Michman, Johann Chapoutot, Christoph Dieckmann e molti altri.

Istituito nel 2010 grazie a un ingente finanziamento dell’Unione europea, il progetto EHRI http://www.ehri-project.eu/ è coordinato dal NIOD, l'Istituto olandese per la documentazione di guerra, con sede ad Amsterdam e riunisce venti istituzioni di 13 Paesi europei e di Israele fra le più importanti al mondo per la ricerca sulla Shoah. La mission di EHRI è prioritariamente quella di  condividere gli archivi già esistenti sull’argomento in un’unica banca dati destinata a ricercatori e specialisti, ma anche ad insegnanti e studenti che vogliono capire meglio la storia dell'Europa moderna. Riunendo gli sforzi e le competenze storiche e archivistiche, EHRI si prefigge lo scopo di facilitare la ricerca per far luce su aspetti dell’Olocausto che ancora necessitano di studi approfonditi, nonché di divulgare la conoscenza storica dell’evento Shoah anche attraverso Online Courses e le nuove tecnologie e infine di promuovere occasioni di alta formazione scientifica per gli esperti dell’argomento che tuttora mancano in Europa.

A tale scopo, quattro Summer Schools sono state lanciate dal progetto, rispettivamente due nel 2013 (a Monaco e a Parigi) e due nel 2014 (a Amsterdam e a Gerusalemme).

 

È la prima volta che un programma quadro dell'Unione europea per la ricerca stanzia fondi per un'iniziativa di ricerca per la creazione di un'infrastruttura europea sull'argomento.

Un'impresa, questa, che consentirà di fare progressi dal punto di vista storiografico e favorirà la collaborazione tra i ricercatori in uno degli ambiti storici di maggior rilevanza.

 

Tra le istituzioni partner di EHRI l’Italia è assente. Eppure il progetto riunisce attorno a sé realtà prestigiose e qualificate come ad esempio il Mémorial de la Shoah di Parigi, il Museo ebraico di Praga, l’Institut für die Zeitgeschichte di Monaco, lo Yad Vashem di Gerusalemme, l’Holocaust Memorial Center in Ungheria, il Memoriale di Terezin, il Memoriale degli Ebrei d’Europa assassinati a Berlino, l’International Tracing Service ITS di Bad Arolsen, il Centro Simon Wiesenthal di Vienna e tanti altri ancora.

 

Laura Fontana è l’unica italiana presente nel progetto EHRI e partecipa al vertice direttivo del gruppo ristretto dei coordinatori scientifici europei che lavora tra Amsterdam, Parigi, Monaco e Gerusalemme.

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